Per me non sempre e non per tutti "vita da pro" = "eccellenza".
Per dire, io preferivo fare le gare su Zwift quando volevo io, già fare il campionato del martedì mi pesava perché non sempre erano percorsi per le mie caratteristiche ma gareggiavo per la squadra (anche piazzandomi bene eh).
Figurati fare un Tour in cui hai 20 giorni di sballotolamenti e corse in qualsiasi condizione.
Altra cosa, pensa a Ganna. Potrebbe fare i due WR nell'ora e nell'inseguimento. Lui stesso disse di volerli provare (ps: quello nell'inseguimento non è più suo).. ma niente da fare, prima il Tour da gregario non riuscendo a vincere manco 1 crono, poi l'europeo a squadre saltando l'inseguimento individuale..
Insomma, non mi pare molto l'eccellenza, dove per eccellenza = io atleta faccio le gare che voglio quando voglio.
Poi ok, posso capire che in 20 gare di Tour senza vincere faccia guadagnare di più che fare due WR ma per me l'eccellenza non sono i soldi.. (perché poi ci sono mille attività che fanno guadagnare di più facendo meno fatica).
Poi vabbè, se ti chiami Pogacar allora sì, la tua vita é l'eccellenza, perché sei portato per corse a tappe e ciclismo é corsa a tappe.
Ma, altro esempio, già un Mo Farah che fino a 5 anni fa era tra i più conosciuti, ora si rintana su Zwift perché sa di non essere più da medaglia olimpica ed ecco che la sua vita da pro si trasforma in vita di sacrifici.
Oh, sicuramente meglio allenarsi 2/3 volte al giorno piuttosto che stare 8h seduto col capo che urla, quello é ovvio.. ma per me non é nemmeno quello l'equilibrio