altri brani dal mio amico allenatore...
"... Più che il supporto economico però, è la paura di fare "danni" che mi pone il limite. In questi anni sulle piste ho visto decine (centinaia?) di ragazzi incredibilmente talentuosi ROVINATI da metodi e sistemi d'allenamento sbagliati. Invariabilmente, erano tutti seguiti da presunti allenatori che la mattina andavano a guadagnarsi la pagnotta con la loro attività principale (prof di educazione fisica, impiegato, bancario, salumiere ecc...) e il pomeriggio andavano al campo. Ma il tempo imperfetto non rende bene l'idea, visto che la maggioranza di questi pseudo-coach ancora lo fa, e probabilmente bisognerà aspettarne l'incapacità fisica per toglierli dalle piste. Si trascinano sui campi fino a 80 anni, ormai pensionati dalla loro attività principale, e quindi quasi compresi nel loro ruolo ormai professionistico, fatta eccezione per il fatto che nessuno li paga. In carriera hanno vinto al più un titolo italiano di categoria (i più bravi -o meglio, fortunati - tra loro) ma la maggior parte dei ragazzi, plagiati ed è naturale che ne siano affascinati, li percepisce come dei guru. Sono sempre lì, in attesa del prossimo talento che vorrà farsi allenare da loro, e che da loro sarà "stalentizzato".
L'ultimo articolo che hanno letto - o hanno sentito dire - è qualche pezzo di Carlo Vittori degli anni 80, o casualmente qualcosa su Correre o Runner's World. I più audaci, un articolo su internet, il più delle volte limitandosi però al titolo.... ho la sensazione che gli unici coach italiani ad aver vinto qualcosa di serio (medaglie olimpiche, campionati europei, tappe delle diamond league e così via) siano quelli che lo fanno per professione. Gli altri, quelli di cui ho parlato finora che al mattino fanno i professori a scuola, sono la più grande sciagura dell'atletica italiana. Trovo assurdo che ancora si parli di scarso reclutamento, mancanza di strutture, mancanza di campioni. Sono circostanze che - tolto il calcio - accomunano tutti gli sport in Italia. Ma in nessun altro sport i coach sono così INCOMPETENTI.
E d'altra parte, vatti ad improvvisare coach di tennis, boxe, pallacanestro o scherma.
Non ho un passato d'atleta (di atletica) e questo mi ha messo nella condizione di dover studiare tantissimo per compensare lacune profondissime. Nel 2024 saprò se le ho colmate o no. Se non ci sarò riuscito, devo togliermi dai coglioni, per il bene di tutti.
Come dovrebbero fare mille altri."
beh, cosa dire... per quanto mi riguarda non avrò mai in scuderia gente che potrebbe andare alle olimpiadi, quindi posso evitare di autominacciarmi di autoesonerarmi nel 2024
