Io ho provato varia roba in termini di allenamenti, dai volumi alla velocità, un po' di tutto, ma non ho visto differenze sostanziali, e i miglioramenti più grandi li ho avuti quando mi allenavo alla cazzo ( ma ovviamente perché da principianti il miglioramento è più tangibile). Alla fine credo ad un certo punto contino componenti fisiche (età, peso, genetica) e di stile di vita (fare la vita del professionista o meno), il tipo di allenamento non credo sia determinante, se non a livelli elevati dove i 2-3"/km sono determinanti, mentre al nostro livello non sono forse nemmeno determinabili (magari da una gara all'altra sballiamo di 10"/km come nulla fosse).salvassa ha scritto: mar 29 mag 2018, 9:31 Secondo me non ci fanno nemmeno la prova a rallentarli i lenti... Non è che provano, non migliorano e allora li vrlocizzano.
Perché la cultura del no pain no gain (che è una sciocchezza anche in palestra) è radicato nel runner amatoriale italico. Così come il lento a +45 o giù di lì.
L'altro giorno parlavo in macchina con i compagni di società dicendo che a me i lenti vengono a +1e15/30 rispetto al ritmo 10k...
E loro "ah ma quello è rigenerante è un'altra cosa" quasi con disprezzo![]()
PS: si lo so, oggi sono in versione scazzo alla Chippz, portate pazienza
