
Qualsiasi cosa abbia letto su come pianificare gli allenamenti, parte dall'idea di costruire il programma in funzione di una precisa gara obiettivo. Capisco perfettamente il senso: se voglio massimizzare le mie potenzialità in una certa gara mi dovrò allenare in maniera specifica per quella distanza.
Mettiamo però il caso che a me in questo momento non mi interessi tanto andare a raggiungere i miei limiti in una distanza specifica ma piuttosto migliorare il più possibile in generale (ovviamente senza considerare discipline radicalmente diverse tra di loro... diciamo restando nel mezzofondo veloce e prolungato... quindi da 800 alla mezza maratona).
Qual'è secondo voi la strategia migliore. Si dovrebbero tralasciare i lavori specifici che di solito si fanno nella fase finale della preparazione? Ma così facendo non si perde uno stimolo molto importante che contribuisce notevolmente a migliorare? Si alternano a rotazione lavori specifici per distanze diverse? Si scelgono due distanze quasi agli estremi (es. 1500 e 10k) e si progettano allenamento specifici e non per queste due distanze cercando di bilanciare gli aspetti diversi?