analisi 100m

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analisi 100m

Messaggio da lucaliffo »

ci sono implicazioni meccaniche che dovrebbero interessare tutti

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Re: analisi 100m

Messaggio da lucaliffo »

vediamo la "forza verticale" durante un singolo appoggio di uno sprinter elite.
nonostante appoggi di avampiede, vediamo il famoso SPERONE iniziale, pure bello pronunciato, che secondo i minimalisti è deleterio e si verifica solo poggiando di tallone (ma sono anni che dico ste cose...).
quindi c'è una notevole pressione a inizio appoggio, poi la pressione si modera mentre il tallone cede e il centro di pressione arretra, quindi la pressione riaumenta in fase di spinta. per svolgere tutto il processo è necessario un certo tempo.

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Re: analisi 100m

Messaggio da lucaliffo »

interessante questo passo:
"Queste osservazioni spiegano la necessità, apparentemente del tutto deleteria, di un’azione frenante nella prima parte del contatto al suolo. Tale azione, infatti, assume i caratteri dell’indispensabilità in quanto se l’atleta non prendesse contatto al suolo con il piede oltre la proiezione a terra del suo centro di gravità, gli risulterebbe impossibile soddisfare l’imprescindibile richiesta di estrinsecare le quantità di forza verticale precedentemente evidenziate."

come ho spesso detto, perfino gli sprinter appoggiano DAVANTI al cdg. qui sta dicendo che CONVIENE avere una piccola decelerazione iniziale pur di avere un tempo di appoggio sufficiente per produrre tutta la forza che serve.
anche se a mio avviso il motivo per cui si appoggia davanti è anche un altro: non schiantarsi al suolo. cioè, in fase di appoggio l'atleta sta planando verso il basso e un appoggio dietro aumenterebbe sto abbassamento. magari un fisico/ingegnere potrebbe spiegare meglio sta cosa.
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Re: analisi 100m

Messaggio da L'Appiedato »

E invece per quanto la frequenza del passo e il tempo di contatto al suolo? Mi pare si dica che è fondamentale.
E' ribaltabile questa considerazione su un fondista?
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Re: analisi 100m

Messaggio da lucaliffo »

lucaliffo ha scritto: sab 25 feb 2017, 10:37 interessante questo passo:
"Queste osservazioni spiegano la necessità, apparentemente del tutto deleteria, di un’azione frenante nella prima parte del contatto al suolo. Tale azione, infatti, assume i caratteri dell’indispensabilità in quanto se l’atleta non prendesse contatto al suolo con il piede oltre la proiezione a terra del suo centro di gravità, gli risulterebbe impossibile soddisfare l’imprescindibile richiesta di estrinsecare le quantità di forza verticale precedentemente evidenziate."

come ho spesso detto, perfino gli sprinter appoggiano DAVANTI al cdg. qui sta dicendo che CONVIENE avere una piccola decelerazione iniziale pur di avere un tempo di appoggio sufficiente per produrre tutta la forza che serve.
anche se a mio avviso il motivo per cui si appoggia davanti è anche un altro: non schiantarsi al suolo. cioè, in fase di appoggio l'atleta sta planando verso il basso e un appoggio dietro aumenterebbe sto abbassamento. magari un fisico/ingegnere potrebbe spiegare meglio sta cosa.
"presa di contatto al suolo davanti alla proiezione a terra del centro di gravità dell’atleta a causa della necessità di volturare lungo l’asse longitudinale una sostanziale quota di forza applicata"

l'appoggio avanti produce, per reazione, la fine del planaggio e un innalzamento del cdg
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Re: analisi 100m

Messaggio da lucaliffo »

L'Appiedato ha scritto: sab 25 feb 2017, 10:57 E invece per quanto la frequenza del passo e il tempo di contatto al suolo? Mi pare si dica che è fondamentale.
E' ribaltabile questa considerazione su un fondista?
dice anche:
"la riduzione del tempo di volo si ottiene con un incremento della frequenza del passo, che però rischia di incidere negativamente sulla corretta meccanica di corsa"
e
"tempi di spinta più brevi, purché sufficienti per soddisfare le richieste di forza"

premesso che si parla di 100isti e certe grandezze sono molto diverse da quelle dei fondisti, sapete bene che io ritengo inefficiente e pericoloso "forzare coscientemente" i cambiamenti meccanici.

prova a correre un lento o un medio ma a 4 passi al secondo, dubito che andresti più veloce di quanto vai abitualmente, a parità di sforzo.
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Re: analisi 100m

Messaggio da lucaliffo »

"Una buona strategia di sviluppo della forza dovrebbe dunque tenere in considerazione il fatto che l’aumento di peso è sostanzialmente negativo per la prestazione, a meno che non conduca alla capacità di esprimere maggiori livelli di forza al momento del contatto al suolo. Inoltre la componente estetica della parte superiore, per quanto possa risultare gratificante, introduce peso passivo in massa magra, con un rischio concreto di decremento prestazionale."

col finale NON CONCORDO. è una vecchia fissa della sQuola italiana, specie nel settore femminile dove vediamo quasi sempre atlete con upper body stile auschwitz.
L'UPPER BODY SPINGE anche lui!
provate a mettervi su una bilancia e date una spinta esplosiva delle braccia verso l'alto col resto del corpo fermo e vedete cosa dice la bilancia... il peso DIMINUISCE!
inoltre un upper body ben muscolato innalza di per sè il cdg.
sono tutte condizioni che favoriscono la velocità, ovviamente entro un certo optimum-limite.
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Re: analisi 100m

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lucaliffo ha scritto: sab 25 feb 2017, 11:41 "Una buona strategia di sviluppo della forza dovrebbe dunque tenere in considerazione il fatto che l’aumento di peso è sostanzialmente negativo per la prestazione, a meno che non conduca alla capacità di esprimere maggiori livelli di forza al momento del contatto al suolo. Inoltre la componente estetica della parte superiore, per quanto possa risultare gratificante, introduce peso passivo in massa magra, con un rischio concreto di decremento prestazionale."

col finale NON CONCORDO. è una vecchia fissa della sQuola italiana, specie nel settore femminile dove vediamo quasi sempre atlete con upper body stile auschwitz.
L'UPPER BODY SPINGE anche lui!
provate a mettervi su una bilancia e date una spinta esplosiva delle braccia verso l'alto col resto del corpo fermo e vedete cosa dice la bilancia... il peso DIMINUISCE!
inoltre un upper body ben muscolato innalza di per sè il cdg.
sono tutte condizioni che favoriscono la velocità, ovviamente entro un certo optimum-limite.
Assolutamente d'accordo.
Da un punto di vista biomeccanico, un corretto movimento delle braccia "spinge" durante corse brevi, me ne accorgo anche io quando faccio allunghi o ripetute brevi. E contribuiscono ad equlibrare al meglio la meccanica di corsa "scaricando" meglio a terra la potenza...certo che detta di scarsi come me fa un po' ridere... :hihihi:
======================================
PB 1500 m 5'22''.69 (06/05/2017)
PB 3000 m 11'54''.00 (27/05/2017)
PB 5k 19:45.82 (07/05/2017)
PB 10k 39'19 (10/04/2016)
PB 21.1k 1h29'51 (07/02/2016)
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Re: analisi 100m

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lucaliffo ha scritto: sab 25 feb 2017, 11:41 "Una buona strategia di sviluppo della forza dovrebbe dunque tenere in considerazione il fatto che l’aumento di peso è sostanzialmente negativo per la prestazione, a meno che non conduca alla capacità di esprimere maggiori livelli di forza al momento del contatto al suolo. Inoltre la componente estetica della parte superiore, per quanto possa risultare gratificante, introduce peso passivo in massa magra, con un rischio concreto di decremento prestazionale."

col finale NON CONCORDO. è una vecchia fissa della sQuola italiana, specie nel settore femminile dove vediamo quasi sempre atlete con upper body stile auschwitz.
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provate a mettervi su una bilancia e date una spinta esplosiva delle braccia verso l'alto col resto del corpo fermo e vedete cosa dice la bilancia... il peso DIMINUISCE!
inoltre un upper body ben muscolato innalza di per sè il cdg.
sono tutte condizioni che favoriscono la velocità, ovviamente entro un certo optimum-limite.
e poi comunque l'articolo dice che fondamentale in ogni fase dei 100m e ancor più alla partenza è l'assenza di forze laterali, ossia per come la capisco io è fondamentale la centralità della corsa che secondo me è difficilmente perseguibile con una parte superiore stile Auschwits.
Giusto?
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Re: analisi 100m

Messaggio da lucaliffo »

giustissimo.
le gambe, spesso massicce e pesanti, per forza di cose tendono a produrre forze laterali, che possono essere bilanciate solo con un core marmoreo e un upper body robusto.
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